Nel cuore del quartiere del Molo, a Genova, prende forma un appartamento in cui materiali e accostamenti cromatici decisi raccontano la personalità di chi lo abita. Un progetto vivace e contemporaneo, dove funzionalità e design si incontrano con un pizzico di ironia.


La cucina si sviluppa in linea, con due colonne che ospitano il frigorifero e un vano contenitivo. Le basi bianche si integrano con le pareti, lasciando al verde bandiera del top in multistrato rivestito in laminato Abet il compito di dare carattere alla composizione. La stessa tonalità ritorna nelle due mensole a parete, che scandiscono lo spazio e accolgono libri, oggetti da cucina e piccoli pezzi raccolti nel tempo. Un accento cromatico deciso che trasforma una cucina essenziale in un elemento distintivo, senza appesantire l’ambiente.


Nel soggiorno, il protagonista è il divano Mags Soft Low di HAY. Morbido, accogliente e dalle forme generose, riempie la stanza con il suo blu intenso in tessuto Kvadrat, diventando il punto di riferimento cromatico dello spazio. Insieme agli accenti di verde e giallo disseminati nell’appartamento, contribuisce a creare una palette vivace e dal carattere pop.
Sulla parete di fronte al divano trova posto la composizione USM Haller, configurata per rispondere alle esigenze del proprietario. Accanto ai moduli contenitori, uno spazio dedicato alle piante asseconda il suo pollice verde. Il sistema integra anche un piano scrivania scorrevole, che si apre all’occorrenza e amplia la superficie d’appoggio. Una soluzione versatile, che unisce organizzazione e flessibilità e dimostra come un sistema modulare possa adattarsi a chi lo vive e alle sue abitudini.


In giro per la casa, oggetti dal design pop aggiungono tocchi di colore e personalità, come il comodino Face di HAY nella camera da letto.
Nello studiolo, la sedia Mezzadro di Zanotta, disegnata da Achille e Pier Giacomo Castiglioni e riconoscibile dal suo sedile giallo, incontra la scrivania Daystak RD3 di &Tradition, disegnata da Robin Day. Due icone del design italiano e britannico degli anni Cinquanta si ritrovano nello stesso spazio, dando vita a un dialogo tra forme, materiali e visioni progettuali.

